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In sede di Layout di studio di una campagna pubblicitaria, sia essa su carta (depliant, riviste, volantini ecc) o video (tv, cinema ecc) si deve tenere conto di molteplici fattori relativi all'impatto sulla “psiche” umana su come raggiungere il pubblico facendo passare al meglio il messaggio che vogliamo inoltrare.

Ad esempio con un sorriso si possono “dire” tante cose e farne percepire altre (messaggio secondario). Vediamo alcuni tipi di sorriso e quello che evocano:

La risata franca:
Esprime familiarità. E’ la risata più sincera, spensierata, bonaria in cui si ride veramente ed è palesemente rassicurante.

Il sorriso divertito:
E’ un sorridere che mantiene le distanze, Non si identifica direttamente con l’altro. Non condivide le impressioni dell’altro. Fa finta.

Il sorriso ironico
E’ la dimensione dell’anticonformista. Ride quasi cercando lo scontro, il rifiuto.

La risata a denti stretti:
E’ un modo di sorridere agganciato con il mondo reale ma si tiene stretto la sua identità. Non la lasci trapelare.

La risata di cuore: Esprime condivisione, empatia, sincerità.

Quando pensate ad uno slogan, ad una frase pubblicitaria ad effetto, ricordatevi di ………

“Dovete dirlo in modo tale che la gente lo senta nelle proprie viscere. Perché se non provano niente, non accadrà niente”

William Bernbach

“La differenza che c’è tra dire la parola quasi giusta e la parola giusta è la differenza che c’è tra una lucciola e la lucerna”

Mark Twain

“Fate in modo che i vostri discorsi siano brevi e comprensibili”

George Washington

“Se volete dimostrare un vostro punto di vista importante, non siate né astuti né capaci. Utilizzate una mazza. Colpite il punto una volta. Poi colpitelo ancora. Colpitelo una terza volta. Un colpo poderoso”

Winston Churchill

Nella formulazione di un messaggio pubblicitario puntate diritto al OLD BRAIN! (cervello primitivo)

Il cervello umano di divide in tre parti (non in due). L’emisfero sinistro, l’emisfero destro ed il cervello primitivo, ovvero l’old brain.
L’Emisfero sinistro è la parte del pensiero logico, del linguaggio e della matematica. L’Emisfero destro è la parte delle emozioni e della creatività.

Il cervello primitivo è la parte decisionale. Quella che valuta le considerazioni degli altri due emisferi e poi decide. E’ la parte del cervello che difende con forza estrema se stesso, la sua incolumità, il suo benessere. E’ l’io all’ennesima potenza. E’ la parte del cervello che i pubblicitari vogliono raggiungere perché è li che si concentrano le decisioni. L’old brain decide se acquistare quel prodotto oppure no.

Molte ricerche hanno dimostrato che gli uomini decidono spesso in modo istintivo ed emotivo ma non prima di aver giustificano razionalmente attraverso l’old brain.

Un esempio:
Ci sono alcuni prodotti che basano le loro vendite proprio sull’aspetto emotivo.
Uno tra questi sono le cravatte. La Cravatta infatti è un articolo che viene acquistato al primo contatto visivo, non perché è un bene necessario (chi usa le cravatte ne ha altre a casa) ma perché è piaciuta subito, ed ha conquistato la parte destra del cervello (quella emotiva), ha superato la parte sinistra (quella matematica) perché il costo non è poi cosi eccessivo ed ha avuto l’approvazione dell’old brain che giudica l’acquisto non “indispensabile” ma utile al proprio benessere in quanto aiuta a stare bene ed essere felici. Una felicità effimera, è pur sempre una felicità.
Giacomo Leopardi sosteneva che il fine ultimo di un uomo, è la ricerca della felicità.

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